DJ FRANCHINO
LA SUA STORIA

Franchino, all'anagrafe Francesco Bonura, è stato un DJ italiano leggendario, noto per il suo stile unico e la capacità di trasformare ogni serata in un'esperienza indimenticabile. Nato il 10 ottobre 1953 a Palermo, Franchino ha iniziato la sua carriera musicale negli anni '80, diventando presto una figura di spicco nella scena clubbing italiana e non solo. La sua fama è esplosa negli anni '90, quando è diventato residente in vari club iconici come l'Insomnia di Ponsacco e il Cocoricò di Riccione.
Franchino era rinomato non solo per la sua maestria nella musica, ma anche per le sue performance eccentriche e teatrali, che hanno catturato l'immaginazione di migliaia di fan. La sua musica spaziava dalla techno alla trance, sempre con un tocco personale che lo rendeva immediatamente riconoscibile.
Purtroppo, Franchino è scomparso prematuramente il 7 febbraio 2024. La causa della sua morte è stata attribuita a complicazioni legate ad una malattia cardiaca di cui soffriva da tempo. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto nel mondo della musica elettronica, ma il suo legato continua a vivere attraverso le migliaia di DJ e fan che ha ispirato durante la sua carriera.
Il ricordo di DJ Franchino è mantenuto vivo da chiunque abbia avuto il privilegio di ascoltare la sua musica e partecipare ai suoi spettacoli, consolidando il suo posto nella storia della musica elettronica.
COMMENTO PERSONALE:
é stato un Dj che ha fatto la storia della musica Dance anni 80-90 e con la sua classe ha fatto ballare tutta l'ITALIA e non solo, e la sua MUSICA VIVRA' IN ETERNO
ROBERT MILES
IL RE DELLA DANCE ANNI 90
Robert Miles, nato Roberto Concina il 3 novembre 1969 a Fleurier, in Svizzera, è stato un DJ e produttore musicale italo-svizzero che ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama musicale mondiale degli anni '90. È particolarmente noto per il suo singolo di debutto "Children", pubblicato nel 1995, che ha conquistato le classifiche di tutto il mondo e ha venduto oltre cinque milioni di copie. Questo brano, caratterizzato da una melodia pianistica iconica e atmosfere sognanti, ha contribuito a definire il genere dream trance, un sottogenere della musica trance.
Miles ha saputo fondere elementi di musica elettronica con influenze più classicamente melodiche, creando un sound unico che ha aperto la strada a nuove sperimentazioni nel mondo della musica elettronica. L'album "Dreamland", il suo primo lavoro discografico pubblicato nel 1996, ha ricevuto plauso dalla critica e ha consolidato il suo status di innovatore musicale.
Oltre alla sua carriera musicale, Robert Miles è stato apprezzato per la sua visione artistica e la capacità di creare una narrazione emotiva attraverso la musica. Si è ritirato dalle scene pubbliche per dedicarsi a progetti più personali e meno commerciali, continuando a influenzare generazioni di musicisti. Robert Miles è scomparso il 9 maggio 2017, lasciando un'eredità duratura e un vuoto nel mondo della musica elettronica.
COMMENTO PERSONALE: Ha fatto ballare il mondo intero dal 1993 al 2005 con la sua musica e le sue canzoni tipo, children, fable, one one ecc.......
DJ FABO
LA SUA STORIA
Dj Fabo, il cui vero nome era Fabiano Antoniani, è diventato un simbolo in Italia del dibattito sul fine vita, un argomento complesso e profondamente divisivo. Dopo un incidente stradale nel 2014, Dj Fabo rimase tetraplegico e cieco, condizione che lo portò a una riflessione personale e pubblica sulla qualità della vita e sulla dignità umana. La sua vicenda ha sollevato molteplici domande etiche, legali e sociali riguardanti l'eutanasia e il diritto all'autodeterminazione.
Il dibattito sul fine vita è centrato su temi quali la dignità umana, la libertà individuale e i limiti dell'intervento medico. Gli oppositori dell'eutanasia, spesso per motivi religiosi o etici, sostengono che la vita deve essere preservata a ogni costo, sottolineando il valore intrinseco di ogni esistenza. Tuttavia, i sostenitori dell'eutanasia argomentano che una persona dovrebbe avere il diritto di decidere come e quando porre fine alla propria vita, specialmente in situazioni di sofferenza insostenibile e irreversibile.
Il caso di Dj Fabo è arrivato all'attenzione nazionale e internazionale, soprattutto quando Marco Cappato, attivista dell'Associazione Luca Coscioni, lo aiutò a recarsi in Svizzera per accedere all'eutanasia assistita, poiché in Italia non era consentita. Questo atto portò Cappato a un processo legale, che divenne un punto focale per il movimento a favore del diritto all'eutanasia. La Corte Costituzionale italiana, chiamata a esprimersi sul caso, contribuì a riaprire il dialogo sul tema, evidenziando l'esigenza di una legislazione che possa garantire il rispetto della volontà del paziente pur proteggendo i diritti fondamentali.
La storia di Dj Fabo e la successiva battaglia legale hanno spinto molti a riflettere sul valore del fine vita e sulla necessità di un quadro legislativo chiaro e compassionevole, in grado di affrontare le sfide etiche del XXI secolo nel rispetto dei diritti umani fondamentali.